Rustech, storia di un successo annunciato?! Ecco come questa storia ti può dare degli spunti per come guadagnare di più senza stravolgere la tua attività.

Ti è mai capitato di aprire un catalogo prodotti ed avere quella sensazione che ti fa pensare “questo mi piace” oppure “qua proprio non ci siamo”?

Beh, questa sensazione è tutto ciò che fa funzionare o meno una linea prodotto.

Non sto dicendo che se non ti piace allora non avrà successo o il contrario. Semplicemente non sei in target…oppure lo sei se hai una sensazione positiva.

Il problema però sta nel fatto che molto spesso le aziende si concentrano esclusivamente sull’aspetto estetico. Si cerca di fare una cosa “bella” ed attuale.

Ma la domanda che raramente ci si pone è: ma per chi deve essere bella ed attuale?

Capita spesso che qualcosa di considerato brutto sia invece di grande successo questo perché è qualcosa di creato per un determinato tipo di clientela specifica.

Ecco, in questo articolo vorremmo raccontarti come da noi nascono le linee prodotto e nel caso specifico come è nato e come si è sviluppato il progetto Rustech.

 

Sei pronto? Allaccia le cinture che partiamo.

Diciamo che in origine si dovrebbe parlare di posizionamento e di come un’azienda dovrebbe esser coerente con esso rispettando tutti quegli elementi distintivi che caratterizzano l’azienda stessa.

Ti faccio un esempio che mi viene semplice: Arteba è una azienda artigiana che realizza bagni su progetto del committente: Design Artigiano, il bagno progettuale!

Chiaro, no?

Bene, ora partiamo per davvero. Il tutto hai inizio da una chiaccherata con il nostro art director, Enrico Deganello, che a quel tempo era in Iran per avviare una nuova attività.

“Enrico, c’è da fare una nuova linea nel comparto mobili da bagno ed avremmo già una mezza idea”.

Da li abbiamo iniziato questo impegnativo lavoro che è durato circa sei mesi.

All’inizio però ci siamo posti degli step da seguire:

  1. Identificare il target cliente

Si, il numero 2 non c’era! In base al target, ovvero a chi rivolgersi, abbiamo realizzato l’intera creazione della linea.

Se non sai con chi parli allora, per la maggioranza del tuo pubblico, stai dicendo cose a caso fuori luogo!

Se cerco un’auto sportiva e tu mi presenti una utilitaria…non abbiamo molto da dire.

Così come se cerco un abito da sposo e tu mi parli dei jeans di Diesel, idem come sopra.

Da questo principio abbiamo iniziato letteralmente a disegnare l’identikit del cliente tipo e a quali requisiti doveva rispondere.

Parlando di rivenditore, interior design, architetto e progettista abbiamo sintetizzato i seguenti elementi distintivi:

  • Cliente progettuale
  • Collezione personalizzabile
  • Finiture materiche
  • Finiture distintive
  • Presentazione fotografica chiara ed esplicativa
  • Equilibri estetici

Come vedi non si parla di prezzo.

Attenzione, non sto dicendo assolutamente che il prezzo non è importante, anzi, lo è eccome.

Il punto sta nel fatto che il focus è sulle caratteristiche del cliente e di quello che il prodotto rappresenta e non sul prodotto in se.

Lo ripeto: il prodotto è importante, ma lo è di più ciò che esso rappresenta.

Infatti, ad un altro livello di progettazione, abbiamo inserito il target consumatore, vero punto focale, il quale con Rustech, a differenza del prezzo, acquista:

  • Pregio
  • Eleganza
  • Originalità
  • Distintività
  • Unicità

Vuole sentirsi figo e tutte o quasi queste caratteristiche sono estremamente importanti per lui.

Però vedi come cambia il registro?

Al rivenditore interessano delle cose, al consumatore ne interessano altre, ma il prodotto è lo stesso. Cambiano gli argomenti che però devono essere presenti nel prodotto stesso.

Cogli le differenze?

Certo che le cogli, se sei arrivato a leggere fin qui vuol dire che sei una persona molto attenta ai dettagli, molto curiosa e ti piace indagare per scoprire nuove strategie, giusto?

Ma torniamo alla nostra storia.

Una volta analizzato il target e le sue necessità era giunto il momento di procedere con lo sviluppo del prodotto vero e proprio, ma tutto il lavoro era diventato molto più semplice una volta che avevamo capito che lingua parlare.

Finiture, forme, composizioni si sono create praticamente da sole.

Ora era il momento di trasformare tutta questa teoria in materia cosmica da immettere nell’universo…del bagno ovviamente.

Diciamo che uno degli scogli più ardui da superare è stata proprio la ricerca del fornitore delle finiture rustiche.

Avevamo le idee chiare e precise e trovare chi fosse in grado di soddisfare i nostri clienti richiedeva delle abilità speciali.

Prima abbiamo provato con gli abituali fornitori. Prove su prove, ma non se ne usciva. Erano concentrati sui consueti sistemi di costruzione.

Ma fortunatamente siamo da molti anni nel mondo dell’arredo ed un giorno ci torna in mente un interlocutore col quale lavoravamo qualche anno fa.

Erano molto seri e talentuosi, ma i prodotti che prendavamo da loro erano usciti di produzione e non erano più stati reintegrati con altri.

“Ciao Marco, abbiamo una missione quasi impossibile e solo tu ci puoi aiutare!”

Detto fatto. I primi risultati erano davvero incoraggianti ed abbiamo capito subito che la strada era quella giusta. Ostacolo superato brillantemente.

Dopo sono venuti i problemi tecnici legati sia agli stili estetici stilistici che come succede spesso non collimano con le necessità della produzione.

Ma i nostri ragazzi e l’architetto Deganello sono riusciti ad identificare il giusto compromesso:

Maniglia fresata e chiusura a 45° sul fianco! Detto fatto.

Eravamo a cavallo. Innovazione stilistica e tecnologica legata ai materiali erano sincronizzati.

Ma se io ho un gran bel pezzo di pellame non è detto che riesca a produrre un gran bel paio di stivali. Ci voleva anche una presentazione fatta a regola d’arte.

Ed è qui che esce il talento e la grande esperienza dell’art director: Questa deve essere una linea “museale”, presentata in modo tale che la materia esalti dal contesto e venga messa su di un piedistallo.

Gli ambienti chiari e semplici esalta forma e materia. Formidabile!

Probabilmente chiunque altro avrebbe pensato a qualcosa di altamente scenografico che avrebbe comunque distolto l’attenzione dal pregio del prodotto.

A questo punto non rimaneva altro che creare le ambientazioni dove si sarebbe esibito Rustech, una linea altamente progettuale e ricca di spunti architettonici d’arredo.

Clicca qui per scaricare il catalogo.

Ma non era finita. Ogni progetto che si rispetti merita una presentazione realizzata a regola d’arte…mica sono tutti bravi come te che leggono tutta sta pappardella fin qua giù (e per questo ti ringrazio della fiducia e ti faccio personalmente i complimenti per avermi sopportato fin qui).

Tutta questa mole di informazioni e plus oggettivi andavano veicolati in modo semplice e chiaro e quale strumento potrebbe mai essere più facile e semplice da usare se non Facebook ed Youtube?

Credo non abbiamo mai prodotto cotanta risorsa intellettuale come per questo progetto e onestamente crediamo che tutta questa attenzione, Rustech se la merita per davvero.

Ecco che allora abbiamo creato una campagna mailing pre lancio e tutta una serie di argomenti pubblicati sui vari canali scelti dall’azienda quali i social, i cataloghi, gli agenti ed altri canali ancora.

Ciliegina sulla torta, Rustech è candidato agli ADA, Archiproducts Design Awards, concorso internazionale istituito dal portale Edilportale, il punto di riferimento europeo per l’architettura e l’arredo.

Si, ne siamo orgogliosi e siamo molto fiduciosi. A novembre sapremo l’esito, quindi keep in touch.

Anche il naming è stato un argomento molto importante, ma per questo ti rimando a questo link dove trovi un breve video proprio dedicato alla scelta di questo nome così particolare ed originale:

Diciamo che per questo articolo è tutto. Puoi scoprire Rustech a questo link

http://www.arteba.it/collections/rustech/

o puoi scaricare il catalogo aziendale a quest’altro link

Richiesta cataloghi

Se invece vuoi ricevere maggiori informazioni non esitare a contattarmi via mail a commerciale@arteba.it

 

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